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del Naturismo italiano

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la vera storia di Cap d'Agde-1999

la vera storia di Cap d'Agde

Molto tempo fa, esisteva una volta una famiglia di contadini viticoltori in riva al mare, ad Agde : poveri -marinanti- come si diceva ancora a Chioggia.
Accettavano campeggiatori per lo più stranieri che andavano nudi anche in acqua e con le zanzare addosso! Dopo un po', visto che la cosa iniziava a rendere di più della vite (non siamo nel Bordeaux, nella Bourgogne o nello Champagneoo), il proprietario del podere pensò bene di andare in prefettura per chiedere il permesso per il campeggio; nella casella dei -segni particolari- fece scrivere che la gente andava tutta nuda... L'addetto al rilascio del per messo, vuoi perché non fece caso a questo segno particolare vuoi perché forse era anche lui un naturista, accolse la domanda: fatto sta che divenne il primo campeggio naturista -integrale- (senza il -minimum- string di quei tempi) permesso anche in spiaggia.
Questo diede il via a numerosissimi altri permessi in Francia. All' inizio degli anni '70, il governo decise di bonificare la fascia costiera della Linguadoca (non ci sono più zanzare adesso) e inserì nel piano regolatore del litorale anche i siti naturisti. Infatti a quell' epoca erano solo i naturisti ad andare ad affrontare coste selvagge. La gente -tessile- preferiva sempre la Costa Azzurra, la Spagna o l'Italia.
La zona di Agde aveva inizialmente due campeggi naturisti : con il piano regolatore è rimasto solo il CHM Oltra. La famiglia Oltra ha anche avuto la fortuna di vendere una parte del suo podere all'edilizia naturista, pur rimanendo con uno dei più grandi campeggi in riva al mare ed avendo anche la più grande agenzia immobiliare naturista.
Tra l'altro la seconda agenzia è dell'ex moglie di uno dei fratelli Oltra. La zona balneare di Agde si chiama adesso Cap d'Agde, la zona naturista è (per modo di dire) la più piccola con una città naturista capace di ospitare 40 000 persone l'estate, un grande porto privato ovviamente naturista, nonché del grandissimo campeggio Ceotre Helio Mario Oltra. Da moltissimi anni la città non è più omologata FFNIINF-FNI poiché l'accesso è libero (mediante pedaggio) e per la presenza di persone un po' -strane-. Sono comunque una piccola minoranza che si perde nella folla.
La maggior parte dei proprietari che vi soggiornano o che danno in affitto gli appartamenti sono dei veri naturisti. Interessanti sono gli appartamenti, i supermercati, le botteghe, i ristoranti vari, le piscine e diversi servizi di una vera città dove si va sempre nudi anche a fare la spesa. Da vent'anni i venditori (di origine contadina locale per la maggior parte) sono stati obbligati a vestirsi dal servizio d'igiene, ma appena finito di lavorare sono nudi anche loro). Bellissima e vicinissima è la spiaggia. Solo il campeggio CHM Oltra è omologato dalla FFN/INF-FNI, ma per fare le compere si deve andare in zona urbana non omologata (ma non serve vestirsi). Molti Italiani hanno scoperto Cap d'Agde durante la guerra in Croazia.
Per via dei numerosi ricorsi della FFN e di molta gente, da qualche anno la spiaggia, soprattutto le dune, sono sorvegliate dalla polizia municipale e dai gendarmi a cavallo che multano e mettono al -fresco- le persone che non hanno niente a che vedere con il movimento naturista. Cosa ancora più gradevole, si può passeggiare nudi lungo il mare per chilometri (anche dopo il campeggio), visto che molta gente delle zone vicine, arrivata in spiaggia, si toglie anche lei il costume. Il clima offre molto sole ma non così afoso come in certe regioni italiane, è mitigato infatti dal Maestrale e dalla Tramontana. Qualche nota più -vacanziera-. Per il pesce vi consiglio di andare a Sète, tra le specialità raccomando le ostriche ed i calamari -encornets- farciti. Ricordo che anche per il campeggio la prenotazione è piùche necessaria e che scendendo a Sète o ad Agde potrete raggiungere il luogo comodamente anche in treno.

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