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per i carpocraziani era considerata del tutto naturale.  quindi era venuto al mondo, secondo Carpocrate, come tutti gli
             Da  alcuni  studi  sembra  che  i  carpocraziani  avessero  un  altri esseri umani. Ma, grazie alla virtù della sua anima ferma
             ritratto  di  Gesù  ch’era  stato  commissionato  su  ordine  di  e  pura,  ch’era  dotata  della  reminiscenza  delle  cose  viste
             Pilato e dal quale avevano tratto ispirazione per fare una sta-  durante il soggiorno presso il Padre, gli furono concessi dei
             tua di Gesù ch’erano soliti portare in processione. Per questo  poteri particolari, gli stessi poteri che furono conferiti agli apo-
             motivo essi sono considerati i primi adoratori di Gesù Cristo.  stoli durante la Pentecoste con la discesa dello Spirito Santo
             Ma la grande novità che apportarono i carpocraziani fu l’abo-  Gesù aveva la conoscenza dell’unica maniera di sfuggire alla
             lizione  della  proprietà  privata,  instaurando  una  sorta  di  prigione terrena: in pratica disprezzare le leggi della società
             comunismo dei primordi e del concetto che in seguito fu fatto  del  suo  tempo,  con  ciò  determinando  la  fine  della  tirannia
             proprio dalla Chiesa, e cioè di concentrare la proprietà non  delle inibizioni imposte dal nostro mondo. Accettando perciò
             del  singolo  ma  dell’intera  comunità  ecclesiastica.  Infatti  i  soltanto passivamente i desideri (un concetto simile a quello
             carpocraziani  dividevano  tutti  i  loro  averi  ed  adottavano  di  Basilide),  le  anime  umane  potevano  risalire  al  cielo.
             anche  pratiche  sessuali  promiscue  e  scambio  dei  propri  Altrimenti  dovevano  essere  rimandate  in  un  altro  corpo,
             compagni con altri. Tra le loro regole c’era anche quella che  mancando ancora qualcosa nella loro libertà, come riferiva
             proibiva la procreazione, una regola che per ovvii motivi era  Ireneo.  Ogni  uomo,  attraverso  la  metempsicosi (reincarna-
             spesso  naturalmente  trasgredita  a  causa  della  mancanza  zione),  tramutando  ogni  accadimento  in  esperienza,  ha  la
             degli anticoncenzionali moderni.                 possibilità di essere investito dagli stessi poteri di Gesù. Una
             Per i carpocraziani il sesso era considerato gradito agli dèi e  volta raggiunto tale stadio, l’anima si può liberare dal giogo
             il seme maschile era per loro la vera forza divina, mentre il  delle rinascite e risalire i sette cieli dominati dai demoni che
             peccato era considerato il mezzo attraverso il quale poteva  crearono il mondo per poi giungere fin o al Padre.
             operare la salvazione, e quindi si poteva e si doveva commet-  Perciò le anime, per poter uscire dal ciclo delle reincarnazio-
             tere.  Le  orge  praticate  dai  carpocraziani  avvenivano  dopo  ni,  dovevano  soltanto  accettare  passivamente  i  desideri.  In
             abbondanti pasti, consumati in comune, in un locale oscurato  conseguenza di ciò i carpocraziani praticavano il libertinaggio
             dove tutti si abbandonavano in amplessi di gruppo e nella più  e il rifiuto del matrimonio, l’abolizione dei ranghi sociali e la
             totale promiscuità. Così scriveva il Patriarca Clemente: “Essi  messa in comune dei propri beni (una forma di comunismo
             si univano come meglio gli aggradava e con chiunque deside-  ante litteram), ed erano dediti alle arti magiche e alla prepa-
             rassero”. Probabilmente nell’antico culto del cristianesimo  razione di filtri d’amore. Sempre secondo Ireneo, i carpocra-
             delle origini erano realmente presenti dei rituali legati alla  ziani  si  denudavano,  si  ungevano  il  corpo  con  unguenti,  si
             sfera sessuale e dall’unione con la terra, la Grande Madre.  accoppiavano  promiscuamente  tutti  insieme  e  bevevano  i
             Forse erano gli stessi rituali che venivano utilizzati nelle ceri-  fluidi corporei.
             monie gnostiche in cui il sesso veniva realmente praticato. Il  Questo  comportamento  dei  carpocraziani  scandalizzò  sia
             seme  maschile  era  considerato  sostanza  sacramentale,  diversi  maestri  gnostici  di  altre  scuole  di  pensiero,  sia  gli
             “logos spermatikos” (il verbo spermatico – il creatore divino),  ortodossi  cristiani.  Questi  ultimi  riuscirono  a  distruggere
             o scintilla creatrice, frammento dello spirito nella natura. Gli  quasi tutti i documenti della setta. Tutta via lo gnosticismo di
             gnostici  cristiani  avevano  fatto  propria  la  parabola  di  Gesù  Carpocrate riuscì a sopravvivere fino oltre il IV e V secolo d.C.
             Cristo sul contadino che semina la terra arida e sterile, dan-  Nel 590 infatti gli eretici carpocraziani vennero spazzati via e
             dogli la loro interpretazione in cui è appunto il seme maschile  la Chiesa introdusse il peccatio della lussuria, uno dei sette
             la forza creatrice con la quale l’uomo si avvicina maggior-  vizi  capitali.  Del  resto  non  è  un  mistero  che  la  sensualità
             mente a Dio. Tendere verso il divino è l’obiettivo che da sem-  celebrata  dai  Greci  e  dai  Romani    fuggiti  dall’Europa  per
             pre l’uomo si pone e le difficoltà a comprendere i misteri spi-  instaurare  una  società  “pura”,  non  solo  la  repressero,  ma
             rituali sono legate alla sfera materiale. Il mondo va per la sua  punivano severamente con pene corporali chi si macchiava di
             strada,  l’uomo  è  debole  e  pertanto  guiderà  l’umanità  per  questo “grave reato” e, nei casi più gravi, addirittura con la
             strade tortuose e piene di tribolazioni, dove facilmente si può  morte (che toccava quasi sempre alle donne).
             cedere alle tentazioni che la vita ci mette davanti. Alla base di  Dettagli
             questa riflessione vi è un solo pensiero, la paura che tutto gli  Epifane, figlio di Carpocrate. Le poche notizie sulla sua vita ci
             uomini hanno… la paura di morire.                sono  state  tramandate  da  Clemente  Alessandrino,  il  quale
             25 febbraio 2008 - Alessio Ferrazzoli, “Cristianesimo, religio-  riporta anche alcuni passi della sua opera. “Della Giustizia”.
             ne”. Martin Lutero, “Lo scisma”.                 In quest’opera Epifane, ricollegandosi all’antica contrapposi-
                                                              zione d’origine pagana tra Natura e Legge, vedeva nelle leggi
             CARPOCRATE DI ALESSANDRIA  (morto nel 138 d.C.)  umane (Legge Mosaica), che sanciscono il diritto di proprietà,
             Carpocrate  era  un  filosofo  alessandrino  gnostico  una  grave  trasgressione  delle  leggi  divine  fondate  sulla
             (gnosi=conoscenza).  Discepolo  di  Cerinto,  fu  il  fondatore  comunanza di ogni bene, anche “la donna ha congiunto con
             della scuola gnostica detta carpocraziana. Si sa pochissimo  l’uomo  e  ugualmente  accoppiato  tutti  gli  animali  e  così  ha
             della sua vita, neppure quando sia nato. Predicò sotto l’impe-  manifestato la giustizia come comunanza con uguaglianza.
             ratore Adriano (117-138) ed ebbe un figlio di nome Epifane (o  Ma  coloro  che  erano  nati  grazie  a  questo  principio  hanno
             Epifanio), suo successore della dottrina paterna. Le scarse  rifiutato la comunanza che produce la loro nascita e dicono:
             notizie su di lui derivano da una lettera attribuita a Epifane e  chi ha preso una donna se la conservi, mentre tutti potrebbe-
             da  un  testo  del  Vescovo  Ireneo  di  Lione.  La  dottrina  di  ro avere le donne in comune, come fanno vedere gli altri ani-
             Carpocrate  univa  i  fondamenti  platonici  al  verbo  di  Cristo.  mali”.  Inoltre,  in  una  sua  lettera  Epifane  scrisse  che  Dio
             Non si trasferì mai a Roma, anche se in seguito vi si stabilì  aveva voluto scherzare stabilendo il comandamento di non
             una comunità di carpocraziani. Sembra che Carpocrate non  desiderare la donna d’altri e la roba altrui. Se era stato Dio a
             sia un nome proprio di persona, ma un titolo. Esisteva infatti  creare il desiderio sessuale perché poi condannarlo? Il vero
             una  divinità  greca  chiamata  Harpocrates  che  presiedeva  a  messaggio, secondo Epifane, era quello di spartire tutto con
             determinati riti e misteri. Per assonanza, quindi, Carpocrate  tutti, praticando anche il più assoluto libertinaggio.
             poteva essere il titolo del capo carismatico della setta gnosti-  Il testo di Clemente, piuttosto generico, non presenta comun-
             ca dei carpocraziani.                            que  chiari  riferimenti  a  concezioni  gnostiche,  anzi  si  parla
             Carpocrate,  come  il  suo  maestro  Cerinto,  predicava  che  il  con chiarezza di un Dio sommo creatore del mondo, quando
             mondo era stato creato da angeli inferiori o decaduti, chia-  invece nella gnosi la creazione del mondo materiale è attri-
             mati demoni, che copulando con gli angeli, avevano generato  buita a un Dio inferiore. Secondo alcuni studiosi Epifane morì
             gli esseri umani e il mondo materiale. Le anime degli uomini  a Sami di Cefalonia all’età di 17 anni a causa dei suoi vizi. Altri
             erano state intrappolate da questi demoni nei corpi e sotto-  studiosi moderni sostengono invece che in realtà Epifane non
             poste a sofferenze per secoli e secoli, mediante continue e  sia mai esistito, ma che sia stato un mito creato dai carpocra-
             inconcludenti reincarnazioni.                    ziani che in suo onore avevano fatto erigere un tempio sull’i-
             Gesù Cristo era effettivamente il figlio di Giuseppe e Maria, e  sola di Samo.
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